Il sovrappeso ha qualche influenza sulla efficacia del trattamento conservativo nei pazienti con mal di schiena?
Daentzer D, Hohls T, Noll C
Eur Spine J. 2015 Mar;24(3):467-73. doi: 10.1007/s00586-014-3425-5. Epub 2014 Jun 17.
SCOPO: lombalgia e sovrappeso sono due importanti condizioni di salute invalidanti.
Fino ad oggi, vi è una mancanza di informazioni circa l’efficacia della terapia conservativa nelle persone con lombalgia e sovrappeso.
Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare se il sovrappeso ha qualche influenza sulla efficacia del trattamento conservativo nei pazienti con lombalgia nel corso di un periodo di tempo a medio e lungo termine.
METODI: 128 pazienti con lombalgia hanno partecipato a questo studio.
Tutti loro hanno svolto un programma di trattamento conservativo.
Il peso è stato classificato secondo l’indice di massa corporea (BMI) in tre gruppi (normale, sovrappeso, obesità).
I pazienti sono stati invitati a compilare un questionario standardizzato per quanto riguarda il dolore auto-riferito con la scala analogica visiva e la loro disabilità con l’Oswestry Disability Index e il Disability Questionnaire Roland-Morris in quattro momenti (inizio e fine della degenza in ospedale e dopo 5 e 17 mesi).
RISULTATI: Per quanto riguarda i risultati a breve termine dei tre punteggi, abbiamo sempre osservato un miglioramento delle condizioni dei pazienti con riduzione statisticamente significativa del dolore e della disabilità al momento della dimissione.
Ciò è vero per la collettività totale e per ciascuno dei tre gruppi BMI quando considerati separatamente.
L’intensità del dolore e la disabilità erano ancora e per lo più in maniera statisticamente significativa in diminuzione nel medio-lungo termine di follow-up.
Per quanto riguarda i tre gruppi BMI tra di loro, le differenze dei dati nei punteggi del dolore e della disabilità hanno mostrato in generale un’assenza di significatività statistica.
CONCLUSIONI: un programma di trattamento conservativo nei pazienti anche con lombalgia cronica è efficace sia nel breve termine che in un medio e lungo perido, rispettivamente, senza differenze significative tra i pazienti con un BMI normale o con sovrappeso o obesità
